Azienda

Quando all’ Amore per la Terra e i suoi prodotti si unisce l’ esperienza di una vita dedita alla ricerca e al rispetto delle tradizioni agricole più antiche, non possono che nascere prodotti semplici e particolari, addirittura unici. Questa è la semplice equazione seguita da Mario Agostinelli, produttore dalla Terra alla Tavola di quello che già da tempo è il prodotto simbolo del Pratomagno, e che forse diventerà un emblema della cucina italiana nel mondo, ovvero: il Fagiolo Zolfino.
La famiglia di Mario Agostinelli, da oltre 20 anni, si occupa della coltivazione di questa tipologia di fagiolo oltre alla cura del Cecino Rosa e dei Cereali Antichi.

La sua attività si svolge in un’azienda di 55ha di superficie lungo il fiume Arno, versante valdarnese del Pratomagno; la superfice investita nella coltivazione di fagioli è pari a 15ha a rotazione con mais e frumenti. Dal 1997 il Fagiolo Zolfino si fa conoscere ! Iniziano le prime collaborazione con i migliori ristoratori fiorentini, italiani fino ad arrivare ad oggi dove il prodotto arriva e viene apprezzato negli Stati Uniti, in Russia e in Asia. Il prodotto rispecchia la passione che la famiglia Agostinelli pone sin dal momento della semina a quello del raccolto; in ogni fase del ciclo è presente un’ assoluta qualità nella pulizia, nella selezione e nella scelta, quindi un impegno ed un’ attenzione costante lungo tutto l’ arco del processo produttivo.

Fagiolo Zolfino nella storia

Gia' rinomato nel rinascimento, il Fagiolo Zolfino suscito' a Firenze ed in Toscana l'entusiasmo sia dei popolani che dei signori, tanto che nel 1533 Alessandro dei Medici ne dono' alcuni a Caterina dei Medici in occasione delle nozze della sorella con Enrico II di Francia, introducendo questo piatto anche nelle tavole d' oltralpe.
La notorieta' dei fagioli preparati in Toscana e' ribadita, all' inizio del '900, da Agnetti il quale nel suo scritto dedica un intero capitolo a tale legume soffermandosi sull' importanza di una cottura lenta e a fiamma bassa. All' inizio della suddetta sezione l' Autore scrive: "I fagioli si mangiano in tutti i paesi del mondo, ma in nessun paese si mangiano così buoni, così saporiti, così teneri, così perfettamente cucinati e conditi, come in Toscana, e specialmente come a Firenze.
I fiorentini sono anzi messi in canzonella dal resto dei toscani che hanno formato su di loro una specie di adagio popolare: fiorentin mangia fagioli, lecca piatti e romaioli". Anche Marco Noferi scrive: "Dovesse servire, ci prenderemo come ambasciatore lo Zolfino, il fagiolo che fa qui e solo qui, sull' altopiano tra Reggello e S. Giustino: cremoso, leggero, quasi senza buccia, delicatissimo nella crescita e nella conservazione".

Quindi negli ultimi anni si e' assistito ad una sorta di riscoperta storica del Fagiolo Zolfino che e' divenuto, insieme ad altri alimenti e piatti tipici della tradizione locale, un primo attore di una ristorazione di qualita' che si diffonde in tutto il territorio nazionale e non solo.